“Matteo ma tu sei Osteopata? Noo, ma allora che differenza c’è tra te ed un Osteopata? “
Spessissimo i pazienti mi pongo questa domanda a causa della grossa confusione (disinformazione?!) che si aggira attorno a queste due professioni.
In questo breve articolo, cercherò di evidenziare le principali differenze tra le due discipline attenendomi unicamente a quanto previsto dalla legge. Mi preme specificare che non ho alcuna intenzione di demonizzare una o l’altra professione ma solamente di informare (collaboro con diversi Osteopati dove ognuno lavora nel proprio ambito d’appartenenza) .
Ecco qui un CONFRONTO tra i due profili di FISIOTERAPISTA e OSTEOPATA, con i rispettivi ambiti di competenza:
Profilo professionale FISIOTERAPISTA:
“Il fisioterapista è l’operatore sanitario, in possesso del diploma universitario abilitante (ora laurea di primo livello ndr) , che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli INTERVENTI DI PREVENZIONE , CURA e RIABILITAZIONE nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali CONSEGUENTI AD EVENTI PATOLOGICI, a varia eziologia, congenita od acquisita”
Profilo professionale OSTEOPATA:
“L’osteopata è il professionista sanitario, in possesso di laurea triennale universitaria abilitante o titolo equipollente e dell’iscrizione all’albo professionale, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie interventi di PREVENZIONE e MANTENIMENTO DELLA SALUTE attraverso il trattamento osteopatico di disfunzioni somatiche NON RICONDUCIBILI A PATOLOGIE, nell’ambito dell’apparato muscoloscheletrico.”
Mettendoli a confronto su alcuni punti:
– entrambe sono PROFESSIONI SANITARIE
– l’osteopata si occupa del soggetto SANO (ovvero colui che ha disturbi “non riconducibili a patologie”) facendo prevenzione.
– anche il fisioterapista PUÒ occuparsi di prevenzione.
– l’osteopata NON PUÒ fare cura o riabilitazione;
– il fisioterapista PUÒ fare cura e riabilitazione.
– l’osteopata può trattare le “disfunzioni somatiche NON riconducibili a patologie”; quindi NON può trattare il patologico (infatti si occupa di “mantenimento della salute”).
– il fisioterapista PUÒ occuparsi di patologia (“conseguenti ad eventi patologici”).
– l’osteopata si occupa dell’AMBITO MUSCOLOSCHELETRICO,
– il fisioterapista si occupa di diverse AREE: motricità (“apparato muscoloscheletrico e sua funzione”), funzioni corticali superiori (“neurologico ovvero post lesioni/problematiche del sistema nervoso centrale”) viscerali (“es. fisioterapia polmonare o cardiologica” ).
Questo è quanto previsto dai decreti ministeriale che presentano i profili professionali (FISIOTERAPISTA , decreto 14 settembre 1994, n° 741; OSTEOPATA decreto 7 luglio 2021, n° 131)
Quindi, se ognuno pratica nelle proprie competenze, reputo che tra le due professioni ci possa essere una sana collaborazione.
