
Postura, la colpevole di tutti i mali. Ma è davvero cosi?
Negli ultimi anni i dolori sembrano essere causati unicamente dalla postura ma cosa dicono le ricerche a riguardo?
Di seguito vengono riportati alcuni consigli riportati nell’articolo pubblicato su JOSPT (una delle riviste più importanti del settore) dal titolo “Sit Up Straight: Time to Re-evaluate” di Slater D. et al (2019)
- Non esiste una singola postura “corretta”
Nonostante le convinzioni comuni sulla postura, non vi sono prove che esista una postura ottimale o che evitare posture “errate” prevenga il mal di schiena. - Le differenze nella postura sono un dato di fatto
Confrontando le curve del rachide tra differenti soggetti, possiamo notare una naturale variabilità e diversità. Per questo motivo è difficile associare direttamente il dolore ad un particolare quadro posturale. - La postura riflette credenze e umore
La postura può fornire informazioni sulle emozioni, i pensieri e l’immagine del corpo di una persona. Alcune posture sono adottate come strategia protettiva e riflettere preoccupazioni relative alla vulnerabilità del corpo. Può essere utile/interessante comprendere le ragioni alla base delle posture preferite. - Le posture più confortevoli sono sicure
Le posture confortevoli variano da individuo a individuo. Esplorare posture diverse, comprese quelle frequentemente evitate, e cambiare posture abitudinali, può fornire sollievo dai sintomi - La schiena è forte e ci possiamo fidare ad utilizzarla
La colonna vertebrale è una struttura robusta e adattabile in grado di muoversi e caricare in sicurezza in una varietà di posture. Avvertenze comuni ,per proteggere la colonna vertebrale, non sono necessarie e possono portare a paure non motivate - Sedersi non è pericoloso
Stare seduti per più di 30 minuti nella stessa posizione non è pericoloso, nè dovrebbe essere necessariamente evitato. Tuttavia, movimento e cambiamenti della postura possono aiutare a prevenire sintomi come è altrettanto importante essere fisicamente attivi. - “Non si può fare di tutta l’erba un fascio”
Valutazioni posturali e del movimento non prevengono il dolore sul posto di lavoro. Infatti, continua lo studio, ognuno di noi ha un proprio stile di seduta e proprie modalità per sollevare carichi/pesi, questo a causa della naturale variabilità delle curvature del rachide, quindi, consigli su specifiche posture da adottare, muscoli da rinforzare (es. addominali) o l’utilizzo di tutori lombari non presentano, ad oggi, evidenze scientifiche.
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