MAL DI SCHIENA IN GRAVIDANZA

LOMBALGIA IN GRAVIDANZA: MINI GUIDA

Questo articolo mi sta a cuore anche a livello personale: io e mia moglie stiamo aspettando un bambino, e vivere da vicino i cambiamenti della gravidanza mi ha fatto guardare a questo tema anche con occhi diversi, oltre che professionali.

Fonte: web

1. Cos’è la lombalgia in gravidanza?

La lombalgia in gravidanza (tecnicamente Pregnancy-related Low Back Pain, PLBP) è un disturbo molto diffuso, con una prevalenza che nelle diverse casistiche può variare dal 4% fino a oltre il 70% delle gestanti. Non ha un’unica causa: la sua origine è multifattoriale, cioè determinata dalla somma di più elementi che agiscono insieme — meccanici, ormonali e posturali.

Spesso viene considerata una condizione “fisiologica” della gravidanza, quasi inevitabile, e per questo tende a essere sotto-trattata. In realtà un intervento fisioterapico mirato può ridurre significativamente l’intensità del dolore, migliorare la qualità della vita quotidiana e prevenire che il disturbo si cronicizzi anche dopo il parto.

2. Perché compare: le cause

Dietro al mal di schiena gravidico ci sono meccanismi diversi che si sommano:

  • Fattori ormonali: l’aumento della relaxina (l’ormone che prepara i legamenti del bacino al parto rendendoli più elastici) riduce la stabilità delle articolazioni, in particolare a livello lombare e pelvico.
  • Cambiamenti posturali: con la crescita del feto il baricentro si sposta in avanti; per compensare, la colonna accentua la lordosi lombare (l’incurvamento naturale della zona bassa della schiena), aumentando il carico su muscoli, dischi e articolazioni.
  • Squilibrio muscolare: l’allungamento dei muscoli addominali — accentuato in caso di diastasi del retto dell’addome (la separazione dei due ventri muscolari centrali) — toglie supporto anteriore e costringe la muscolatura lombare a un lavoro extra.
  • Coinvolgimento del bacino: le articolazioni sacroiliache e la sinfisi pubica (l’articolazione centrale del bacino) possono diventare instabili e generare dolore che si irradia anche alla zona lombare.
  • Fattori psicosociali: stress, qualità del sonno e stato emotivo possono amplificare la percezione del dolore.

3. LBP o PGP? Non è sempre la stessa cosa

Non tutti i mal di schiena in gravidanza sono uguali. Si distinguono generalmente tre quadri:

  • Il Low Back Pain (LBP) vero e proprio: dolore sordo e persistente localizzato nella zona lombare, che peggiora stando molto in piedi o con movimenti ripetuti del tronco.
  • Il Pelvic Girdle Pain (PGP), il dolore alla cintura pelvica: localizzato alle articolazioni sacroiliache, spesso irradiato ai glutei o al pube, che peggiora con attività asimmetriche come salire le scale o girarsi nel letto.
  • Una forma mista, probabilmente la più frequente, in cui i due quadri si sovrappongono.

Distinguere questi profili aiuta il fisioterapista a impostare una valutazione e un trattamento più mirati.

4. I falsi miti da sfatare

“È normale, devi solo sopportarlo”: questo è probabilmente il falso mito più dannoso legato alla lombalgia in gravidanza. Il dolore può effettivamente essere frequente, ma questo non significa che vada ignorato o lasciato peggiorare.

Anche sul fronte farmacologico ci sono equivoci: molte pazienti pensano di non poter assumere nulla. In realtà il paracetamolo, a dosaggi corretti e sempre in accordo con il ginecologo, è considerato sicuro in tutti i trimestri. Diverso il discorso per FANS e miorilassanti, generalmente sconsigliati in gravidanza. Ma la vera protagonista della gestione resta comunque la terapia fisica, non il farmaco.

5. Cosa fare davvero: l’esercizio terapeutico

La fisioterapia, attraverso l’esercizio terapeutico e l’educazione della paziente, rappresenta l’approccio più efficace e sicuro. Alcuni esempi di lavoro utile, sempre da adattare al trimestre e alle indicazioni del professionista:

  • Attivazione e stabilizzazione del bacino: esercizi come il ponte pelvico (indicato tendenzialmente solo nel primo trimestre) aiutano ad attivare glutei e core.
  • Mobilità pelvica: il rocking pelvico da seduti, un delicato movimento ritmico avanti-indietro del bacino, favorisce la percezione corporea e può essere utile anche in vista del travaglio.
  • Lavoro in acqua: camminata e movimenti in acqua scaricano il peso sulla colonna mantenendo il tono muscolare, e si sono dimostrati utili nel ridurre l’intensità del dolore.

L’indicazione generale è di lavorare con costanza, circa 2-3 volte a settimana, sempre nel rispetto del respiro, del trimestre e del comfort della paziente.

6. Quando rivolgersi al professionista

Non tutto il mal di schiena in gravidanza è “solo” muscolo-scheletrico. È importante escludere — insieme al ginecologo — cause diverse come infezioni, problematiche renali o segnali di minaccia d’aborto, soprattutto se il dolore si presenta con caratteristiche atipiche o sintomi associati insoliti. Per questo, farsi valutare da un fisioterapista con competenze specifiche in ambito ostetrico permette di inquadrare correttamente il disturbo ed evitare che si trascini fino al post-partum.

Hai mal di schiena in gravidanza? Contattami per una valutazione: costruiremo insieme un percorso su misura per te e per il tuo bambino.

Fonte:
Brazilian Journal of PhysicalTherapy  25 (2021), 676-687. SYSTEMATIC REVIEW, Effectiveness of conservative therapy on pain, disability and quality of life for low back pain in pregnancy: Asystematic review of randomizedcontrolled trials, Laísa B. Maiaa, Letícia G. Amarante b , Debora F.M. Vitorino b , Rodrigo O. Mascarenhas b, Ana Cristina R. Lacerda a, Bianca M. Louren, Vinícius C. Oliveira a,]

Clinton SC, Newell A, Downey PA, et al. Pelvic girdle pain in the ante partum population: physical therapy clinical practice guidelines linked to the international classification of functioning, disability, and health from the section on women’s health and the orthopaedic section of the American physical therapy association. J Womens Health PhysTherap. 2017;41(2):102125

Ozdemir S, Bebis H, Ortabag T, Acikel C. Evaluation of the efficacy of an exerciseprogram for pregnant women with low back and pelvic pain: a prospective randomized controlled trial. J Adv Nurs. 2015;71(8):19261939

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