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Vi spiego cosa sto studiando

In tanti, pazienti e non, mi stanno chiedendo cosa sto studiando e cosa mi porta il percorso di formazione che mi vedrà impegnato fino a fine 2023.

Semplicemente sto cercando di ottenere il titolo di orthopaedic manipulative therapist (OMPT), di seguito provo a spiegare cosa significa questo titolo da me tanto ambito.

Il Titolo OMPT viene conseguito unicamente tramite un percorso di Master Universitario di I livello (personalmente seguo il corso organizzato dall’Università di Bologna) conforme ai requisiti dell’IFOMPT (International  Federation of Orthopaedic Manipulative Physical Therapists), primo sottogruppo della WCPT (World Confederation for Physical Therapy), l’associazione mondiale dei fisioterapisti riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Nell’ambito della fisioterapia muscoloscheletrica, tale titolo costituisce il più elevato grado di formazione, consentendo al professionista di ottenere completa autonomia nella valutazione e nel trattamento dei disturbi muscoloscheletrici stessi.

Il Fisioterapista OMPT (Orthopaedic Manipulative Physical Therapist), infatti, è un professionista altamente specializzato nella gestione delle condizioni neuro-muscolo-scheletriche – fondata sul Ragionamento Clinico – che si avvale di trattamenti specifici che includono Tecniche Manuali ed Esercizio Terapeutico, proposti in linea con le più recenti e disponibili acquisizioni della letteratura scientifica, consentendo di prendersi carico del paziente a 360°

In soldoni che cosa significa?

Questa specializzazione della fisioterapia permette al professionista di prendersi carico del paziente a 360° avvalendosi dei più appropriati, sicuri, efficaci ed efficienti metodi di valutazione e trattamento.

FORMAZIONE CONTINUA

Il week-end del 5-6-7 ottobre ho partecipato a Genova, presso la sede AIFIMM, al corso dal titolo :”il torace – trattamento osteopatia e posturale integrato” tenuto dal Dottor Chiri Giuliano Ft. D.O.
Questo corso è previsto (nella formazione AIFIMM) in continuazione alla “Manipolazione Viscerale Osteopatica – trattamento integrato con il metodo Mezieres ” (svolto nel 2017)

Ho sempre considerato il torace come una struttura “priva di vita”, rigida.; ma Grazie a Giuliano ho capito che è un sistema con ” migliaia di movimenti che ad ogni respirazione coinvolgono le articolazioni di cui è costituito, e anche perché nasconde e protegge viscere primari in costante movimento. Il cuore e i polmoni, testimoniano l’estrema importanza del torace che garantisce il movimento e la vita, e al contempo li protegge come un guscio”.
(J. P. Barral, D. O. – “il torace”)

In un corpo sano la funzione governa la struttura, in un corpo malato la struttura governa la funzione.
Il corso è servito anche per imparare nuove tecniche, sia strutturali che “viscerali”, che mi permetteranno di avere una visione più ampia e generale del nostro organismo, al fine di trattare al meglio le varie sintomatologie e per condurre il corpo di nuovo alla sua armonia.

Un ringraziamento va a Giuliano (docente sempre appassionato), Dottor Mauro Lastrico che mi ha fatto interessare a questo mondo mezierista e alla mia compagna di mille corsi Mezieres, la Dottoressa Beatrice Bassani.

Attestato di partecipazione

Nuovo corso in Chiroterapia

Montegrotto Terme (PD) – Nel mese di febbraio ho partecipato al Corso di Chiroterapia e manipolazioni vertebrali tenuto dal Dott. Prof. Nicola Monteleone.

Tale tecnica va ad aggiungersi al mio pacchetto formativo in terapia manuale. Di seguito spiegherò brevemente cos’è la Chiroterapia.

Presentazione

La Medicina Manuale, o Chiroterapia, è una scienza ormai consolidata a livello internazionale, estremamente efficace ed utile quando usata da mani esperte e con le giuste indicazioni. Le manipolazioni vertebrali, codificate già a partire dal dopoguerra nella Medicina Manuale dal Dr. R. Maigne, direttore del reparto di Ortopedia dell’Hotel Dieu di Parigi, trovano la loro indicazione nel trattamento di numerose affezioni del rachide che comportano stati dolorosi e che interessano tutto l’apparato locomotore. Il Dr. R. Maigne ha fuso le conoscenze e le esperienze empiriche della Chiropratica di scuola americana (D. D. Palmer) e dell’Osteopatia (A. T. Still), con la medicina ortopedica, codificando una tecnica, detta “del non dolore e del movimento contrario” che, partendo dal concetto del disturbo vertebrale (D.I.M.: Disturbo Intervertebrale Minore di Maigne), agisce in modo mirato ed assolutamente indolore su molte affezioni e patologie della colonna vertebrale.

La tecnica manipolativa e gli effetti

La manipolazione consiste in una mobilizzazione forzata del rachide che si applica ad un segmento vertebrale e che va oltre il gioco articolare fisiologico (barriera per alcuni autori), senza superarne il limite anatomico: essa pertanto deve essere somministrata in modo assolutamente specifico ed in maniera dosata e mirata sul segmento sul quale si vuole agire. La manipolazione del segmento vertebrale contribuisce ad avere vari effetti:

• Uno sblocco delle faccette articolari posteriori, spesso responsabili di rigidità ed infiammazione del disco

• Un corretto riallineamento dei corpi vertebrali spesso ruotati e bloccati

• Una liberazione di endorfine, neurotrasmettitori prodotti nell’ipofisi con elevato potere antinfiammatorio e antidolorifico

• Uno spostamento ed una trazione dei dischi intervertebrali con conseguente riduzione delle protrusioni e delle ernie che comprimono le radici spinali

• Un miglioramento del dolore per via riflessa

La tecnica Maigne si avvale prevalentemente di manipolazioni indirette e assistite, spesso in HVLA (High Velocity Low Amplitude) ma assolutamente indolori e sicure. Vengono trattati sia i dolori regionali del rachide cervicale, dorsale e lombare, sia affezioni periferiche radicolari come sciatalgie e brachialgie mentre le sofferenze possono essere sia di natura discale che di natura infiammatoria. Con questa tecnica si riescono ad affrontare molte patologie impiegando un numero di sedute solitamente inferiore ad altre metodiche.

 

OCCLUSIONE E POSTURA

Per spiegare brevemente quanto imparato nel recente corso, tenuto a Genova il 5 maggio, mi permetto di postare un pensiero del docente del corso, ovvero il Dottor Piero Silvestri Biavati:

CORRELAZIONI DENTI POSTURA

Da molto tempo si dibatte sull’esistenza di queste correlazioni. La mia esperienza prima di ricerca e poi clinica, conferma tale affermazione. Dobbiamo pensare che l’occlusione dentale è il dittatore della posizione scheletrica fra mandibola e cranio. Il SNC attraverso gli input del Trigemino, cerca costantemente il massimo ingranaggio possibile dentale, attraverso il riflesso della deglutizione che riprogramma la posizione mandibolare ad ogni suo atto. Forse questo è il modo di permetterci, comunque e sempre, la possibilità masticatoria, senza la quale non ci saremmo evoluti. A livello posturale globale bisogna tener conto che il sistema dentale è da considerarsi “struttura indeformabile” perlomeno a breve termine. Possiamo lavorare sulla posizione di una scapola, su un muscolo, su un tendine durante una seduta terapeutica fisiatrica, riabilitativa, antalgica ecc, ma non sull’occlusione. Questo sta a significare che una eventuale malocclusione presente, se è causativa di problemi posturali e muscolari, farà sempre recidivare, almeno in parte, il lavoro riabilitativo. Ecco allora l’importanza di conoscere quali problematiche sono più frequentemente causative e quali test usare allo scopo. La posturologia ovviamente non si ferma qui, in questo corso verranno anche spiegate le correlazioni con gli occhi e la visione, che possono a loro volta avere interrelazioni sia con l’occlusione dentale che con il sistema posturale……

……In breve, la comprensione dei problemi occlusali odontoiatrici è di grandissima importanza nel trattamento riabilitativo cranio cervicale e spesso lombare. Poter parlare un linguaggio comune, poter intercettare le problematiche PRIMA di intraprendere la terapia è, a mio avviso, di grandissimo aiuto. Il corso vi porterà passo passo, seguendo un ragionamento logico basato su anatomia, fisiologia, e fisiopatologia dell’adattamento, alla comprensione delle più frequenti situazioni dentali che possono inficiare il vostro lavoro, ma vi darà anche strumenti per poter interagire con quei colleghi odontoiatri “illuminati” che ritengano importante una collaborazione con il fisioterpaista, sempre e comunque nell’ottica del’ottenimento del benessere del paziente. Alcuni articoli a riguardo sono scaricabili dal sito http://www.gnatologia.it previa registrazione all’area professionale, totalmente gratuita –

tratto dal sito http://www.aifimm.it

di seguito posto un interessante studio del Dottor Silvestri riguardo la correlazione fra potuta, occlusione e visus.:

Clinical association between occlusion posture vision

FORMAZIONE CONTINUA

Durante lo scorso we è iniziato il corso dal titolo : Manipolazione viscerale osteopatica -trattamento integrato con il Mezieres– tenuto dal Dottor Giuliano Chiri. Tale corso è propedeutico all’acquisizione del Master AIFIMM in Posturologia Neuro-Mio-Viscero-Occluso-Fasciale

Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.aifimm.it

FORMAZIONE CONTINUA

Nel week end appena trascorso (16-17/09/2016 ndr), ho partecipato a Roma al corso dal titolo “TECNICA GAVILAN” presieduto dall’ideatore  Prof. Gary Lang.

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ATTESTATO

Si tratta di un nuovo modo di pensare la mobilizzazione fasciale.

L’innovazione della tecnica: una mobilizzazione dei tessuti molli su tre piani di movimento
Técnica Gavilán è l’applicazione di tre strumenti ISTM – Instrumented Soft Tissue Mobilization – che provvedono alla mobilizzazione dei tessuti molli sfruttando un sistema combinato di terapia manuale, modalità terapeutiche strumentali assistite ed esercizio funzionale su tre piani di movimento. Made in U.S.A., California, l’approccio proposto mira a sbloccare il complicato puzzle della progressione terapeutica del paziente o dell’atleta, stimolando la guarigione dei tessuti molli e facilitandone il recupero da un punto di vista squisitamente funzionale. Tutto ciò offre una riabilitazione diretta e migliora le prestazioni atletiche. Técnica Gavilán è, in altri termini, un protocollo di rilasciamento dei tessuti molli che utilizza strumenti ISTM – Instrumented Soft Tissue Mobilization -, al fine di migliorare il recupero e la guarigione delle patologie cui i tessuti molli stessi vanno incontro per loro natura. Questi tre strumenti, chiamati Ala, Garra e Pico, sono in grado di rilevare, grazie alla destrezza manuale dell’operatore che li utilizza, le restrizioni dei tessuti molli indagati che alterano la funzionalità del sistema muscoloscheletrico; vengono pertanto usati per tre scopi: diminuire il dolore, aumentare la gamma del movimento attivo (AROM) e migliorare le prestazioni atletiche.

Ala, Garra e Pico: la particolarità degli strumenti
I tre strumenti utilizzati, chiamati Ala, Garra e Pico, sono realizzati in acciaio inossidabile non poroso e servono ad individuare e far rilasciare le restrizioni di mobilità dei tessuti molli, le quali sono spesso sostenute da tessuto cicatriziale. Gli strumenti utilizzati in 001-instrumentsTécnica Gavilán hanno delle particolarità che li rendono unici: sono asimmetrici, concavi e convessi allo stesso tempo e con un doppio bordo sullo stesso strumento il quale è stato pensato per avere una forma che facilmente si adatta alla variabilità anatomica del corpo umano. I trattamenti sono confortevoli grazie ai doppi bordi smussati, l’acciaio non poroso invece è facilmente lavabile per impedire il trasferimento di batteri da un paziente all’altro. L’asimmetria di questi strumenti consente un’impugnatura confortevole alla mano di qualsiasi operatore e dona un’estrema versatilità ad Ala, Garra e Pico: la superficie irregolare degli strumenti stessi rende la Técnica Gavilán sui tre piani di movimento più facile da applicare con l’utilizzo di lubrificanti, oltre che a ridurre lo stress alle mani e alle dita per il loro utilizzo giornaliero in terapia manuale. Questi due giorni inclusi nel corso base di Técnica Gavilán, consentono ai professionisti di comprendere non solo la fisiologia della guarigione con la neoapposizione di collagene cicatriziale ma anche come la presenza di eccessive aderenze a livello dei tessuti molli possa causare dolore, diminuzione della forza e perdita di movimento.

Corso di aggiornamento

Svolto il corso d’aggiornamento in ambito postulare dal titolo “Rieducazione Morfologico Posturale Mezieres – autotrattamento e trattamento di gruppo” tenuto dal docente Dott. Mauro Lastrico.

Lo scopo del corso era fornire un approccio esperienziale in prima persona necessario a meglio comprendere le potenzialità e le difficoltà insite nella metodica. Attraverso la proposta di esercizi di respirazione, rilassamento, propriocezione guidata ed allungamento muscolare all’interno della logica globale e sistemica, insegna come “sentire” il proprio corpo, conoscere le “zone d’ombra”, sciogliere le tensioni ed i conflitti muscolari, esplorare il movimento prodotto valutando le strategie possibili ed acquistando fluidità ed economia nel gesto e nell’attitudine posturale.

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